Prestito con garante: come funziona, rischi e alternative
Quando il reddito da solo non basta per ottenere il finanziamento desiderato, banche e società finanziarie possono chiedere una garanzia aggiuntiva: la firma di un garante. Il prestito con garante è una soluzione diffusa tra giovani, lavoratori con contratto a termine o persone che hanno già altre rate in corso. Ma è anche un impegno serio per chi garantisce. In questa guida vediamo come funziona, cosa rischia il garante, un esempio di calcolo e le alternative da valutare.
Che cos’è un prestito con garante
Nel prestito con garante il contratto è intestato a una sola persona, il richiedente, mentre un terzo (familiare, partner, amico) firma una fideiussione: si impegna a pagare al posto del debitore se questi non rispetta le scadenze. La fideiussione è disciplinata dal Codice civile (artt. 1936 e seguenti) e, salvo patto diverso, il garante è obbligato in solido con il debitore principale (art. 1944 c.c.). In pratica, nei contratti bancari la banca può rivolgersi al garante senza dover prima tentare il recupero nei confronti del debitore.
È importante non confondere il garante con il cointestatario. Nel prestito cointestato entrambi i firmatari sono titolari del debito fin dall’inizio; il garante, invece, non riceve il denaro e interviene solo in caso di inadempimento.
Chi può fare da garante
Non esiste una regola unica, ma di norma il garante deve:
- avere un reddito stabile e dimostrabile (busta paga con contratto a tempo indeterminato, pensione o reddito da lavoro autonomo documentato);
- avere una storia creditizia pulita nei sistemi di informazioni creditizie come CRIF, Experian e CTC, senza ritardi o insoluti;
- non avere un livello di indebitamento già elevato: anche per lui la banca verifica il rapporto tra rate e reddito;
- in alcuni casi, possedere beni (per esempio un immobile) che rafforzano la garanzia.
Spesso il garante è un genitore che aiuta un figlio a ottenere il primo finanziamento, oppure il partner non convivente di chi chiede il prestito.
Quando la banca chiede un garante
La richiesta di un garante arriva di solito quando la valutazione del merito creditizio del richiedente è debole. I casi più frequenti:
- contratto a tempo determinato, periodo di prova o lavoro da poco iniziato (vedi anche la nostra guida sui prestiti con bassa busta paga o contratto a termine);
- reddito basso rispetto all’importo richiesto;
- altre rate già in corso che fanno salire il rapporto rata/reddito oltre il 30–35 %;
- giovane età e assenza di storia creditizia;
- piccole irregolarità passate nei pagamenti.
Esempio di calcolo: quando serve il garante
Marco ha 27 anni, guadagna 1.200 € netti al mese e paga già una rata di 250 € per un finanziamento precedente. Vuole un prestito personale di 12.000 € in 60 mesi. Come tasso di riferimento usiamo il TAN medio di agosto 2026 rilevato dall’Osservatorio Facile.it (8,26 %, indicativo).
| Voce | Importo |
|---|---|
| Rata del nuovo prestito (12.000 €, 60 mesi, TAN 8,26 %) | 244,81 € |
| Interessi totali del nuovo prestito | 2.688,76 € |
| Rata già in corso | 250,00 € |
| Totale rate mensili | 494,81 € |
| Incidenza sul reddito di 1.200 € | 41,2 % |
| Rata massima indicativa (33 % del reddito) | 396,00 € |
Da solo, Marco supera di quasi 100 € al mese la soglia che molti finanziatori considerano sostenibile. Un garante con reddito solido può rendere la pratica approvabile. Le alternative sono ridurre l’importo, allungare la durata oppure prima estinguere il vecchio finanziamento. Puoi simulare tutte queste varianti con il calcolatore della rata.
Cosa rischia il garante
Fare da garante non è una formalità. Prima di firmare, il garante deve sapere che:
- risponde dell’intero debito: se il debitore smette di pagare, la banca può chiedere a lui le rate arretrate, il debito residuo, gli interessi di mora e le spese;
- il suo patrimonio è esposto: in caso di mancato pagamento il creditore può agire sui suoi beni e, dopo un titolo esecutivo, anche su una parte dello stipendio;
- la garanzia pesa sulla sua capacità di credito: la posizione può comparire nelle banche dati e ridurre la possibilità di ottenere altri finanziamenti;
- uscire dalla garanzia è difficile: di norma la fideiussione resta valida fino all’estinzione del prestito e può essere liberata solo con il consenso della banca.
Il consiglio è semplice: fai da garante solo per persone di cui conosci bene la situazione finanziaria e solo per importi che, nel caso peggiore, saresti in grado di pagare tu.
Diritti del garante
Il garante ha diritto di ricevere informazioni sul contratto garantito e, se paga al posto del debitore, può rivalersi su di lui per recuperare quanto versato (azione di regresso, art. 1950 c.c.). Chiedi sempre copia del contratto di finanziamento e del modulo SECCI, per conoscere TAN, TAEG, durata e costi.
Le alternative al prestito con garante
Se non trovi un garante, o non vuoi coinvolgere un familiare, ci sono diverse strade:
- Cessione del quinto: per dipendenti e pensionati, la rata (massimo un quinto dello stipendio o della pensione netta, fino a 120 mesi) viene trattenuta direttamente in busta paga. È garantita dal reddito stesso e da una polizza obbligatoria, quindi di solito non richiede un garante. Approfondisci nel nostro confronto tra prestiti bancari e cessione del quinto.
- Importo più basso o durata più lunga: ridurre la rata abbassa il rapporto rata/reddito. Con il calcolatore del budget vedi subito quanto puoi chiedere.
- Richiesta cointestata: se il partner ha un reddito, un prestito in due può essere più semplice di una fideiussione.
- Consolidare i debiti esistenti: riunire le rate in una sola, più bassa, libera margine sul reddito.
Domande frequenti
Il garante viene segnalato in CRIF?
La garanzia prestata può comparire nei sistemi di informazioni creditizie. Se il debitore paga regolarmente non ci sono effetti negativi, ma in caso di ritardi la posizione del garante può risentirne.
Posso fare da garante se sono pensionato?
Sì, se la pensione è sufficiente e l’età è compatibile con la durata del prestito. Ogni finanziatore applica però limiti propri.
Si può revocare una garanzia già firmata?
Di norma no. La fideiussione resta valida fino alla chiusura del prestito, salvo accordo con la banca o sostituzione con un’altra garanzia.
Il prestito con garante costa di più?
In genere la fideiussione non comporta costi aggiuntivi rilevanti. Anzi, riducendo il rischio per il finanziatore può aiutare a ottenere condizioni migliori.
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